
Parma, 24 Ottobre 2024
2020/2024
Lo Stadio Tardini è della città e dei parmigiani.
Civiltà Parmigiana ritiene che la disponibilità di un imprenditore privato a ricostruire e riqualificare a proprie spese un patrimonio pubblico va sempre colta tempestivamente come un’opportunità che un’Amministrazione Comunale deve agevolare e facilitare per superare la burocrazia esasperata che spesso rischia di diventare alibi per non fare.
La Municipalità deve naturalmente mantenere per se le doverose responsabilità e competenze di analisi, intervento, gestione e controllo di equilibrio, legalità, regolarità e pubblica utilità dell’opera.
Dalle spregiudicate promesse di progetti e tempistiche certe degli anni 2021/22 dell’allora assessore competente, siamo arrivati ai silenzi e alle risposte vuote ed enigmatiche del medesimo amministratore nel Consiglio Comunale di Lunedì 21 Ottobre 2024.
Nel mezzo vi sono stati rinvii, percorsi partecipativi e vincolanti mozioni di indirizzo di discutibile utilità che non hanno certamente acceso gli entusiasmi dei proponenti e nemmeno facilitato l’iter progettuale, autorizzativo ed esecutivo.
Nulla è peggio dell’incertezza.
Dopo l’entusiasmo dei primi tempi, riteniamo quindi più che giustificati la confusione, lo sconcerto e la preoccupazione che oggi avvertiamo in città per la gestione di questa vicenda, ed evitando dannose forzature riteniamo comunque che sia opportuno chiarire e illustrare molto serenamente la situazione ai parmigiani, che da cittadini maturi ed equilibrati quali sono, legittimamente chiedono di non essere esclusi e di essere informati e aggiornati con tempestività, trasparenza e verità sul futuro di un’opera e di un’area strategica per la città, che se non portata a compimento adesso potrebbe diventare comunque necessaria e urgente tra qualche tempo, stavolta a carico completamente della nostra comunità.
Civiltà Parmigiana