
Parma, 10 Marzo 2025
Civiltà Parmigiana esprime profonda incredulità di fronte all’annuncio dell’amministrazione Effetto Parma che, dopo 13 anni di governo cittadino, celebra come un trionfo l’introduzione di un sistema di monitoraggio della raccolta rifiuti.
Dopo anni di proteste, funerali ai cassonetti, segnalazioni infinite da parte dei Cittadini attraverso mail, numeri verdi, Comuni-chiamo, articoli di giornale, l’amministrazione propone come innovativa l’idea di monitorare il servizio di raccolta, una misura che appare tardiva e scontata.
Eppure, quando è stata aggiudicata la gara d’appalto per la gestione dei rifiuti, era stato garantito un servizio più efficiente, più economico e più rispettoso della città. Dove sono finiti questi miglioramenti? I cittadini vedono solo tariffe ai massimi storici, un servizio che lascia a desiderare, rifiuti abbandonati ovunque e un sistema che, se da un lato vanta alte percentuali di raccolta differenziata, dall’altro ha completamente dimenticato il decoro urbano.
Ci chiediamo: in questi anni come si è organizzato il Comune di Parma per controllare che il servizio sia svolto secondo gli standard concordati? Se la raccolta rifiuti funziona così male, il problema dipende solo da controlli troppo superficiali o forse la responsabilità va ricercata nell’intero modello di gestione voluto dall’amministrazione?
L’unica certezza è che oggi la città è sommersa da contenitori del vetro traboccanti, Ecostation senza videosorveglianza, ritardi nei passaggi, cestini pieni, foglie non raccolte, sacchetti umido inadeguati, tombini intasati, abbandoni in tante zone della Città.
Forse il Comune di Parma, oltre a monitorare, dovrebbe cominciare a pretendere un servizio efficiente e dignitoso per tutti i cittadini, rivedendo scelte politiche e gestionali che, fino ad oggi, hanno contributo al degrado della nostra città.