Civiltà Parmigiana: Quattro anni dopo, il nodo nidi resta irrisolto


Parma, 22 Aprile 2026

Civiltà Parmigiana: Quattro anni dopo, il nodo nidi resta irrisolto

Ancora una volta l’Amministrazione racconta una realtà che è diversa dai fatti. È sufficiente analizzare i dati delle graduatorie degli asili nido per rendersi conto che la riduzione delle liste d’attesa non è poi così rilevante. Tenendo conto che rispetto all’anno scorso, con l’apertura di due nuove strutture, saranno disponibili 160 posti in più, c’è ancora un numero consistente di bambini in lista d’attesa, pari al 41% delle richieste. Inoltre ci sono 77 posti non assegnati: i dati forniti non ci consentono di approfondire, ma ci chiediamo se non sia possibile che una buona parte di questi posti derivi dalla mancata iscrizione al nido di Parma Mia, la cui iscrizione è stata possibile solo in un secondo momento e la cui apertura è prevista a novembre quindi ad anno educativo già ampiamente iniziato.

Cosa ha fatto l’Amministrazione per migliorare le liste d’attesa e andare incontro alle esigenze delle famiglie? Anche alla luce del fatto che le due strutture nuove sono progetti che risalgono ancora alla precedente amministrazione. Dopo quattro anni poco o nulla è stato fatto da quest’Amministrazione per risolvere il problema delle liste d’attesa dei nidi d’infanzia: tranne che aspettare gli effetti di un preoccupante calo delle nascite da cui anche Parma non è immune.

Inoltre anche i dati che vengono annunciati con enfasi riguardo alla copertura complessiva dei posti rispetto all’utenza potenziale (61% per i nidi e 95,91% per le scuole dell’infanzia) riguardano non solo i posti di loro diretta responsabilità (gestione diretta, indiretta, statale e convenzionati) ma includono anche strutture private rispetto a cui non ha alcun merito. Nulla di realmente nuovo rispetto agli anni passati, ma ancora tanto lavoro da fare.

 


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