
Parma, 15 Giugno 2026
È necessario richiamare l’attenzione dell’Amministrazione su una situazione che alla Scuola Europea è diventata ormai non più sostenibile.
Parliamo di una struttura inaugurata pochi anni fa, che avrebbe dovuto rappresentare un’eccellenza per il nostro territorio e che invece continua a convivere con criticità irrisolte che stanno creando pesanti disagi a studenti e personale scolastico.
La palestra e l’auditorium risultano ancora inagibili ed INUTILIZZATE a causa delle infiltrazioni d’acqua, mentre i campi sportivi esterni non possono essere utilizzati. Gli studenti sono così costretti a svolgere a turni le attività motorie presso il Centro Sportivo Ercole Negri, con evidenti difficoltà organizzative e relative criticita’ legate al trasferimento.
Permangono inoltre i problemi relativi all’acqua dei rubinetti, che continua a presentare una colorazione anomala, tanto da richiedere l’affissione di avvisi che ne sconsigliano l’utilizzo vietando sostanzialmente la possibilità di berla.
A tutto questo si aggiunge la totale assenza di alberature e zone d’ombra nelle aree esterne frequentate dai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, una situazione particolarmente critica in queste settimane caratterizzate da temperature elevate.
Ma il problema più urgente riguarda il mancato funzionamento dell’impianto di raffrescamento. Siamo a metà giugno, a causa anche della presenza di grandi vetrate nella struttura, le temperature interne superano constantemente i 30 gradi!! Dopo diverse segnalazioni e rimpalli di responsabilita’, la settimana scorsa sono stati posizionati alcuni ventilatori, ma non rappresentano una soluzione adeguata ne tantomeno efficace.
Considerando che l’anno scolastico terminerà il 3 luglio, ritengo inaccettabile che non sia stato ancora garantito il corretto funzionamento dell’impianto che, ricordiamolo, sarebbe dovuto esser messo in funzione gia’ dal 1 giugno.
Per questo chiedo all’Amministrazione di intervenire immediatamente per risolvere l’emergenza legata al raffrescamento e di fornire al Consiglio e alla cittadinanza un cronoprogramma chiaro e pubblico per la soluzione definitiva di tutte le criticità che interessano la Scuola Europea.