
Parma. 20 Febbraio 2026
Civiltà Parmigiana denuncia: Casa nel Bosco al Parco di Marano, un progetto per l’inclusione oggi abbandonato
Nel 2009 il Comune di Parma ha recuperato e riconvertito la Casa nel Bosco che si trova all’interno del Parco di Marano, intervento reso possibile anche grazie alla preziosa donazione del sig. Emisardo Adami. Nacque così una struttura eco-compatibile di circa 230 metri quadrati, dotata di impianti tecnologici adeguati, rete fognaria con depuratore e servizi igienici attrezzati per persone con disabilità. Anche il parco circostante venne valorizzato con giochi inclusivi e spazi pensati per bambini con fragilità.
Per anni la struttura è stata affidata ad associazioni e cooperative che vi hanno svolto attività educative, laboratori creativi, centri diurni e iniziative estive dedicate in particolare a ragazzi con disabilità. Un presidio sociale importante per tante famiglie del territorio.
Da tempo, però, l’immobile risulta chiuso e in evidente stato di abbandono. Allo stato non risultano interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria finalizzati al ripristino dell’immobile. Nel frattempo, un bene pubblico – sostenuto anche da una donazione privata – è stato di fatto abbandonato.
«È grave – dichiara la consigliera comunale Federica Ubaldi – che un progetto nato per promuovere inclusione e partecipazione sia stato lasciato spegnere senza una prospettiva. Parliamo di uno spazio attrezzato per accogliere persone con disabilità, in una città dove famiglie e associazioni faticano a trovare luoghi adeguati per le loro attività».
Civiltà Parmigiana ha presentato un’interrogazione per conoscere le motivazioni della cessazione delle precedenti gestioni, lo stato attuale della struttura, le eventuali risorse previste e le tempistiche per una riapertura.
«Non è solo una questione riferita all’immobile ed al conseguente utilizzo – aggiunge Roberto Gaiani componente del direttivo di Civiltà Parmigiana – ma di responsabilità amministrativa. Gli investimenti pubblici e le donazioni private meritano rispetto, così come le esigenze delle persone più fragili. La città ha diritto a risposte chiare e a un piano concreto di recupero».
Parma, 19 Febbraio 2026
Interrogazione Presentata: Link Download
Parma, 25 Marzo 2026
Risposta Interrogazione: Link Download