Piscina Ferrari, dalla promessa di riapertura all’abbandono


Parma, 08 Aprile 2026

 

Piscina Ferrari, dalla promessa di riapertura all’abbandono.

Ubaldi: “A rischio la sicurezza pubblica”

 

“La piscina Ferrari è completamente abbandonata: basta transitare in via Zarotto per rendersi conto, senza alcun dubbio, dello stato di degrado in cui versa”. Federica Ubaldi torna a denunciare con forza una situazione che non è più tollerabile, chiedendo un intervento immediato per chiudere tutti gli accessi alla struttura. “Qui non si parla solo di incuria o decoro urbano, ma di un serio e concreto rischio per la sicurezza pubblica”, sottolinea.

Nonostante le ripetute segnalazioni, l’area continua a essere facilmente accessibile: il continuo via vai di persone dimostra come chiunque possa entrare liberamente in un luogo pericoloso e privo di controlli. “ci chiediamo se le telecamere presenti sulla struttura esterna, siano funzionanti. Chiunque può accedere alla piscina, come dimostrano anche le luci accese in orari serali: lo abbiamo denunciato più volte in Consiglio Comunale, nonostante l’assessore abbia continuato a ribadire che non c’era nessun problema”.

All’interno e all’esterno si evidenziano condizioni critiche: vetri rotti, cancelli spalancati, porte aperte, rifiuti abbandonati ed erba incolta creano un contesto potenzialmente pericoloso, anche per giovani e curiosi che possono introdursi senza rendersi conto dei rischi.

“Lasciare un’area in queste condizioni significa esporsi a incidenti, atti vandalici e situazioni di pericolo imprevedibili”, incalza Ubaldi. “È inammissibile che, dopo tante segnalazioni, non sia stato ancora fatto nulla per impedire l’accesso e mettere in sicurezza la struttura. Questa non è solo negligenza: è una responsabilità precisa nei confronti dei cittadini”.

Anche sul futuro dell’impianto la consigliera ha diverse perplessità: “Era stato annunciato l’avvio dei lavori ad inizio 2026, ma ad oggi non è ancora stato fatto nulla. Cosa intende fare l’Amministrazione? Più il tempo passa più la struttura si deteriora e diventa oggetto di vandalismi, ed ai costi di demolizione si vanno ad aggiungere i costi per bonifica, messa in sicurezza e controllo dell’area.”

 

 


Condividi l'articolo