Scuola Rodari, Civiltà Parmigiana: “Criticità strutturali e sicurezza esterna, serve un intervento immediato”


Parma, 27 Marzo 2026

 

“Siamo fortemente preoccupati – afferma Sara Mingolla, referente di Civiltà Parmigiana – per le continue segnalazioni che arrivano dalla Scuola Rodari, in particolare per quanto riguarda l’infestazione di formiche, sia all’interno sia all’esterno del plesso, e le infiltrazioni d’acqua dal tetto”.

Ad oggi il Comune non è ancora intervenuto in maniera risolutiva: “In un’aula – prosegue Mingolla – si è reso necessario utilizzare secchi per raccogliere le perdite d’acqua dal tetto; mentre la presenza di formicai, oltre a creare disagi quotidiani, comporta rischi igienico-sanitari che non possono essere sottovalutati”.

Per Civiltà Parmigiana è indispensabile procedere con urgenza a un intervento di bonifica dell’infestazione e all’avvio di lavori definitivi per eliminare le infiltrazioni, accompagnati da verifiche strutturali dell’edificio.

“Risulta difficile conciliare le rassicurazioni fornite al taglio del nastro con lo stato attuale dell’edificio” – osserva Federica Ubaldi. “Dopo un cantiere durato due anni e un investimento di 4.650.000 euro, presentato come un modello di efficienza tecnica e sicurezza, è sconcertante che la Scuola Rodari manifesti già criticità tanto rilevanti. Dinanzi a cifre così ingenti di denaro pubblico, la cittadinanza ha il diritto di chiedere conto della reale qualità degli interventi eseguiti e di come sia stata gestita una riqualificazione che, a soli ventiquattro mesi dalla consegna, sembra già mostrare il fianco a problemi strutturali”.

Alle criticità interne si aggiunge anche la situazione esterna, legata alla viabilità: “Nonostante i ripetuti solleciti dei genitori al Comune e alla Polizia Locale – concludono Ubaldi e Mingolla – il divieto di circolazione in via Ognibene continua a non essere rispettato, lasciando l’area priva di adeguati presidi a tutela dell’attraversamento degli studenti. Su questo tema ci siamo già più volte spesi, sostenendo la necessità di garantire la sicurezza nei pressi delle scuole, anche attraverso la chiusura al traffico delle strade scolastiche. È fondamentale che il divieto di transito e i limiti della Zona 30 vengano fatti rispettare in modo rigoroso, per tutelare alunni e famiglie”.

 


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