
Parma, 24 Maggio 2025
Negli ultimi due anni, la centralizzazione a livello comunale dei servizi di pre-scuola, mensa in deroga e post-scuola sta avendo effetti tutt’altro che positivi per le famiglie del nostro territorio.
Dati alla mano, si registra un incremento medio delle tariffe che in alcuni istituti arriva anche oltre all’80% rispetto al periodo precedente alla gestione centralizzata. Un aggravio economico significativo cui non corrisponde un miglioramento dei servizi che lo giustifichi.
Siamo stati contattati da numerose famiglie preoccupate per questi aumenti, che spesso non sono sostenibili nel bilancio domestico.
In seguito a un’interrogazione consiliare, si è potuto constatare come il costo reale del servizio sia aumentato in maniera sproporzionata, alimentando dubbi sulla sostenibilità e sull’efficienza della gestione comunale. A titolo di esempio, riportiamo alcuni casi:
- servizio pre-scuola passa da una media del costo precedente di 140 euro a 200 euro
(addirittura la scuola primaria di Carignano prevedeva una tariffa di soli 70 euro) - servizio di vigilanza in mensa e post mensa passa da una media di 150 euro a 250 euro
- servizio post-scuola passa da una media di 295 euro a 420 euro
A peggiorare il quadro, anche le tempistiche di risposta circa l’attivazione dei servizi risultano insoddisfacenti. Le famiglie dovranno attendere anche fino al 5 settembre per sapere se i servizi saranno attivati, quando le scuole riapriranno appena dieci giorni dopo. Una comunicazione così tardiva rende estremamente difficile la pianificazione familiare e lavorativa, aumentando stress e difficoltà logistiche.
Resta inoltre irrisolto il problema del numero minimo di bambini necessario per l’attivazione dei servizi, una condizione che già lo scorso anno ha causato ritardi e difficoltà richiedendo in alcuni casi attivazioni in deroga, mentre desta perplessità anche l’introduzione di un numero massimo di iscritti, che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione in alcune scuole del territorio nel prossimo anno scolastico.
Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale acceleri i tempi di risposta, tenendo conto delle esigenze delle famiglie, e che valuti seriamente un ripensamento dell’organizzazione del servizio. Dopo due anni, è evidente come questa modalità non abbia portato né vantaggi economici né benefici organizzativi. Al contrario, ha compromesso la qualità del supporto extrascolastico, aumentando i costi e riducendo la flessibilità.
Riteniamo urgente una riflessione pubblica e condivisa su come garantire servizi realmente accessibili, efficienti e rispondenti ai bisogni delle famiglie.
Maria Federica Ubaldi
Giusy Rubano – Referente Gruppo Scuole
Roberto Gaiani – Referente Quartiere San Leonardo
Sara Mingolla – Referente Quartiere Montanara